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'X Factor' britannico, senza discriminazioni , mette in gara una prostituta

'X Factor' britannico, senza discriminazioni , mette in gara una prostituta

Simon Cowell, il boss dell'edizione britannica di "X Factor", ha deciso di non discriminare. Dopo la scoperta da parte dei tabloid locali che una futura concorrente, Chloe Mafia di Manchester, lavora come escort d'alto bordo, Cowell si è rifiutato di escluderla. La Mafia, che a quanto pare accetta un onorario non inferiore ai 200 euro all'ora, ha superato il primo provino ma non ha ancora partecipato ad alcuna puntata. "Non mettiamo al bando le prostitute", ha affermato il 50enne dirigente di Brighton. "Non possiamo togliere della gente solo perché magari qualcuno fa qualcosa che non piace a tutti. Se una persona chiede di venire ad 'X Factor', è chiaro che dalla vita questa persona vuole qualcosa di meglio". Intanto la trasmissione prosegue senza particolari scossoni ma si attende di vedere se una delle concorrenti più simpatiche e chiacchierate, Katie Waissel, potrà proseguire dopo la scoperta che ha già pubblicato un album.( Rockol.it)

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Il ritorno di Jesus Christ Superstar in teatro

Il ritorno di Jesus Christ Superstar in teatro

(ANSA) -LUCCA,- Jesus Christ Superstar torna a teatro in 'edizione deluxe', forte di un cast di 100 elementi. Sara' in scena domani a Viareggio. Sul palco della Cittadella del Carnevale si esibiranno cantanti e ballerini accompagnati da una band elettrica, un'orchestra sinfonica e un coro di bambini, le voci bianche del Festival Puccini di Torre del Lago. Le scenografie in cartapesta sono state realizzate apposta da due storici carristi viareggini, i fratelli Umberto e Stefano Cinquini.

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Venti anni fa moriva il 45 giri

Venti anni fa moriva il 45 giri

Il 18 agosto 1990 in seguito a un accordo tra le multinazionali del disco, il 45 giri esce dalla produzione. Il singolo in vinile, 'il buco con due canzoni attorno' che per alcuni decenni e' stato il simbolo del consumo musicale di massa, diventa un oggetto da collezione o un prodotto 'millesimato', realizzato come un gadget o per un mercato selezionato.
Il 45 giri e' la prima vittima della conversione dell'industria discografica dal vinile al compact disc, che negli anni '90 si afferma definitivamente e rappresenta il primo passo verso il passaggio dall'analogico al digitale che ha rivoluzionato la produzione e il consumo della musica, fino a mettere in crisi l'idea tradizionale del supporto come strumento esclusivo di ascolto musicale. Nonostante le radicali trasformazioni, il vinile non e' mai del tutto scomparso: a parte l'universo floridissimo del collezionismo, oggi le piu' raffinate tecnologie di ascolto hi fi (piu' precisamente audiophile) sono usate su impianti con giradischi tradizionali, la musica per i dj piu' avanzati (che nei loro set usano gli Lp) e' tutta prodotta in vinile, mentre grandi nomi, tipo Radiohead, Pearl Jam, U2 per fare solo qualche esempio, incidono anche su vinile i loro album. Detto questo la fine della produzione del 45 giri e' ovviamente un evento che ha a che fare profondamente con la storia del costume della societa' della seconda meta' del '900.Il disco con due canzoni e' stato uno dei motori dello sviluppo dell'industria del tempo libero che dagli anni '50 in poi, e dopo due guerre mondiali, ha cambiato vita e consumi delle societa' avanzate. Il primo 45 giri e' stato pubblicato ufficialmente il 31 marzo 1949 dalla Rca: un anno prima, la Columbia aveva fatto uscire il primo Long Playing, a 33 giri (e un terzo) che in breve tempo ha soppiantato il 78 giri. Si dice che 45 sia il frutto di una semplice sottrazione compiuta da un ingegnere della Rca, '78 meno 33'.Il nuovo formato impiegherà qualche anno prima di affermarsi: nei primi anni '50, in Italia gli apparecchi in grado di suonarli erano pochissimi e alcuni dei personaggi che hanno contribuito alla nascita dell'industria discografica in Italia raccontano che in principio c'era un grande scetticismo verso questo supporto che infatti era considerato un prodotto di elite, da riservare solo a pochi artisti di grande successo. Ma dopo che nel 1950 negli Stati Uniti viene prodotto il primo juke box per 45 giri l'ascesa e' inarrestabile e segue di pari passo l'avvento del rock'n'roll. L'interazione con la radio e poi con la televisione faranno il resto, ma il passaggio decisivo avverra' con la nascita del mangiadischi, il giradischi economico e portatile che sta al consumo musicale come la 500 alla diffusione dell'automobile.
Negli anni '60 i dischi si vendevano a milioni di copie (anche in Italia) e il 45 giri e' stato per anni il simbolo e il motore di un'industria che ha accompagnato un'esplosione creative compressa in pochi decenni che ha pochi riscontri in altri ambiti creativi. Non e' un caso che uno dei piu' celebri programmi della radio italiana sia ancora oggi la 'Hit Parade' di Lelio Luttazzi, dedicata proprio alla classifica settimanale dei singoli. Su 45 giri e' stato registrato di tutto e non solo sul piano musicale: discorsi politici, benedizioni papali, poesie, fiabe, brani teatrali, sketch comici, interviste giornalistiche, collane mediche e persino diversi esempi di battito cardiaco.
L'ultimo periodo di vitalita' del formato coincide con gli anni '80' quando, prima il Punk e poi la New Wave, si sono affermati proprio attraverso I singoli. Mentre oggi i collezionisti stimano con precisione il valore di questi oggetti che sono ormai un sinonimo di vintage, sono in molti a sostenere che il piu' bel 45 di sempre sia quello pubblicato dai Beatles con 'Strawberry Fields Forever' e 'Penny Lane'.(ANSA.IT)

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PAROLE DI LULU'

PAROLE DI LULU'

Per il 30 agosto, Niccolò Fabi ha chiamato a raccolta una numerosa schiera di amici musicisti, per un grande concerto a Casale sul Treja, nel comune di Mazzano Romano. Per ricordare la figlia Olivia e contribuire alla causa del Medici con l'Africa CUAMM, Niccolò Fabi organizza l'evento Parole di Lulù con lo scopo di raccogliere i fondi per la costruzione di un reparto pediatrico all'ospedale di Chiulo in Angola.L'evento è a ingresso libero con contributo volontario.
Hanno già confermato la loro presenza Max Gazzé. Daniele Silvestri. Samuele Bersani. Cristina Donà. Simone Cristicchi. Gianni Morandi. Samuel. Boosta. GnuQuartet. Lorenzo Jovanotti. Paola Turci. Alex Britti. Stefano Dibattista. Velvet. Roberto Angelini. Elisa. Marina Rei. Luca Barbarossa. Neri Marcoré. Pier Cortese. Marco e Claudio Fabi.Parole di Lulù è aperto a tutti e non ci sono biglietti d'ingresso.
Se non puoi partecipare ma vuoi contribuire al progetto di Medici con l'Africa CUAMM clicca qui segnalando come causale "PAROLE DI LULU".(dal sito www.paroledilulu.it)

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I Sound Factory accendono i sogni su www.easyandItaly.com il canale Easy Listening di RadioMusic.net

I Sound Factory accendono i sogni su www.easyandItaly.com il canale Easy Listening di RadioMusic.net

I Sound Factory hanno prodotto un progetto "Dreaming On" -- etichetta Sound Factory/Tunecore, distribuito in tutto il mondo in digitale -- che vede la partecipazione di musicisti prestigiosi quali il leggendario chitarrista Mike Stern su ben quattro brani, Rocco Zifarelli, Lorenzo Feliciati, Luca Pirozzi, Giacomo Anselmi, Simone Ceracchi, Massimiliano Capriotti, Valerio Passi e Fabio Penna. Julie P. è l’anima e la voce recitante di un mondo fatto di raffinate atmosfere smooth jazz, soul e funk, cariche di energia e grooves accattivanti, con liriche dense di emozioni, sentimenti passionali e risvegli spirituali, affiancata dagli inseparabili Giovanni "MJ" Signoretti (tastiere e pianoforte), compositore e arrangiatore d'eccezione con significative esperienze alle spalle nel teatro d'avanguardia, nelle musiche da film e nella fusion e Roberto "Bob" Baruffaldi (batteria), grande batterista e musicista con esperienza più che ventennale sia live che in studio, il tutto supportato da una sezione fiati d’eccezione con Angelo Trane (sax), Costanzo Vitale (tromba), Enzo De Rosa (trombone), Vincenzo Grieco alla chitarra e le coriste Jane Ruocco, Noemi Messina, Ilaria Monteleone e Alice Annibali. Compositrice, autrice di testi, cantante, dj (campionatori e piatti), tecnico del suono e Pro-Tools engineer (ha avuto il primo home studio nel 1988) e produttore musicale, ha iniziato a cantare, comporre musica e a suonare all'età di tredici anni, da autodidatta. Julie P. è una veterana della black music ed un'icona culturale essendo stata, nel 1987/88, una delle prime rappers in Italia ad esibirsi improvvisando rime in inglese in clubs leggendari della capitale (Piper, Acropolis, Veleno, Hysteria, Corsetti Mare) grazie al supporto di Djs storici quali Giancarlino, Faber Cucchetti, Luca Cucchetti, Cesare Cerulli, Franco Sciamplicotti, Mr Klaus. Dal vivo, tra le numerose e importanti collaborazioni e live shows come headliner, è stata anche supporter di Afrika Bambaataa nei primi anni '90 con il suo gruppo Power M.C.'s.
Discograficamente, tra le tante ottime produzioni musicali pubblicate, ha firmato anche quella di una grande hit degli anni '90, "Quelli Che Ben Pensano" di Frankie Hi NRG nel 1997, che ha ricevuto nel 1998 il Premio Italiano della Musica come migliore canzone dell'anno. Ha prodotto musicalmente Colle Der Fomento, Ice One, ilBagatto e collaborato con altri artisti tra i quali anche Niccolò Fabi e Flaminio Maphia producendo dei brani all’interno dei loro albums. Ha sperimentato anche nel mondo del Jazz collaborando nei primi anni '90 con Massimo Nunzi in dei progetti live (in seguito anche con le Trombe Rosse) partecipando all'eccitante esperienza della fusione di mondi musicali diversi generando un sound all'avanguardia con sonorità jazz miscelate ad elementi urbani, elettronici, scratch e rap. Sintonizzabile su www.radiomusic.net o nella pagina specifica www.easyanditaly.com, nel programma Easy Pass tutti i giorni dalle 18 a mezzanotte verrà messa in rotazione la loro ultima fatica “Dreaming on” sancendo l’entrata definitiva del Blues e dello Smooth Jazz nella programmazione dell’emittente, caratterizzando così l’area easy listening attualmente condita con Chillout, Caffè del Mar e Buddha Bar. Tutte le selezioni vengono curate dai Dj Franco Barberio, Franco Sciampli, Luigi Guida, Gino Woody Bianchi con delle perle ‘storiche’ di Marco Trani e Daniele Vellani.( Giorgio Di Marco)

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Venerdi e Sabato Festa di chiusura al RomaVintage

Venerdi e Sabato Festa di chiusura al RomaVintage

Si conclude questo fine settimana l’appuntamento danzante del venerdi e del sabato sera al Parco San Sebastiano nell’ambito della rassegna ROMAVINTAGE, è stato un evento nell’evento poiché inserito in una piccola area dove il tempo sembrava essersi fermato, si potevano trovare stand in tema e rassegne di film tutti vintage ed ovviamente con il pezzo forte e trainante allestito dal Gruppone di Paolo Pasquali che ha assicurato un flusso di oltre 26.000 persone in meno di 2 mesi, un paese in piena regola con tanto di sindaco ( Paolo Pasquali ), assessori ( Gilda DJ , double Fab, Lamal Tacat, Eddy Rox come DJ’s resident) e poi gli ospiti da Spagna, Sabrina Salerno,i Righeira , i Flaminio Maphia,i Datura, il tutto a due passi da un’altra manifestazione a livello nazionale e..gratuita come il festival dell’UNITA’ di Caracalla di cui non ha sentito minimamente l’influenza ma che sulla carta poteva fagocitare gran parte del pubblico.. I Numeri di questa Kermesse sono indubbiamente da attribuire a Paolo Pasquali, ideatore, direttore artistico ed animatore della manifestazione, coadiuvato da uno staff collaboratori – amici che hanno garantito quella continuità e quel successo di tutta la manifestazione. Analizzando ulteriormente il fenomeno si scopre che il segreto di tale successo non è dovuto all’animazione Kitsch , ai DJ top di grido ospiti, ai cantanti intervenuti che hanno regalato uno spettacolo extra, ma al sapiente dosaggio di tutto cio, espressioni come “ abbattiamo le mano” oppure “ chi non balla glie rubano la macchina! “ sono quelle battute lanciate durante la serata che non hanno mai rischiato di stancare, ma erano attese dal pubblico entrando così nello status dell’evento. La gente in particolare ha trovato una location particolare, tranquilla quasi familiare e sulla pista ballavano teen-ager tranquillamente di fianco ai loro genitori : la classica definizione di fenomeno nazional popolare. Il patron del villaggio, David Bisceglie, potrà ritenersi soddisfatto di tale successo e dal riconoscimento avuto dal comune di Roma , che ha inserito la manifestazione nell’ambito dell’Estate Romana. Augurando a tutti un buon ferragosto, dal sito dell’evento, riportiamo il claim della manifestazione che descrive al meglio quello che hanno provato tutti i coloro che sono intervenuti a tutti i livelli : “Con un confronto temporale, in un ipotetico percorso degli ultimi 30-35 anni, ci accorgiamo che se vogliamo creare qualcosa di attrattivo e concreto nei più disparati campi, dobbiamo rivolgerci e pescare qualcosa da quegli anni. La musica, la moda, gli eventi sociali e politici che ci hanno caratterizzato dagli anni ‘70, sono divenuti, in questi anni, nuova linfa dalla quale attingere entusiasmo e uno stile per poter guardare a un futuro migliore”. ( Giorgio Di Marco )

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STING l'agricoltore

STING l'agricoltore

FIGLINE VALDARNO (FIRENZE) - ''Se non mangio non posso suonare...''. E' questo per Sting il ''rapporto tra cibo e musica'' nelle sue ironiche e cortesi risposte alle domande dei giornalisti, in occasione dell'apertura di un punto vendita dei prodotti biologici che il popolare cantante inglese coltiva e realizza nella sua tenuta a Figline Valdarno, nel Chianti fiorentino. E' arrivato in bici, tra vitigni e campi di girasole, insieme con la moglie Trudie Styler, per la gioia di invitati e fotografi e ha stretto mani e chiacchierato con gli invitati, tra i quali il sindaco di Figline, Riccardo Nocentini, imprenditori e abitanti dei dintorni. Il punto vendita e' all'interno della tenuta, in due casolari riammodernati. Per l'occasione, sono stati allestiti buffet di degustazione e musicisti e cantanti hanno intrattenuto il pubblico con versi di Dante e canzoni popolari toscane. Trudie Styler ha raccontato di come lei e Sting ''si sono innamorati dei luoghi, della campagna toscana, del cibo italiano e dell'accoglienza della gente''. A Ponte agli Stolli, una frazione di Figline Valdarno, l'ex Police ha acquistato negli anni due proprieta', tenuta del Palagio e, in seguito, i terreni circostanti dell'ex fattoria Serristori con annesse coloniche e 200 ettari di vigne, uliveti, pascoli e boschi. L'azienda di Sting, che si estende per oltre 300 ettari, occupa una quindicina di persone. Si producono miele di acacia, castagno e di melata, olio extravergine, verdure di campo, salumi di cinta senese e vino. Finora, la maggior parte dei prodotti e' stata commercializzata in Inghilterra. D'ora in poi, il pubblico potra' acquistarli direttamente a Figline, nella tenuta Il Palagio. Sting e la moglie trascorrono molto tempo in Toscana, nel grande podere in cui l'ex Police ha allestito anche una sala di registrazione. Sting sara' a Cortona, giovedi' 5 agosto, per recitare, insieme con la moglie, nella performance Twin Spirits, Spiriti Gemelli, dedicata alla tormentata storia d'amore tra Robert Schumann e la consorte Clara Wieck, pianista di pregio.(ansa.it)

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ESTATE LIVE

ESTATE LIVE

Quella del 2010 sarà una lunga estate calda per la scena live italiana. Benché sembri prematuro occuparsi a novembre dei concerti della prossima estate, molte grandi band stanno ultimando le prenotazioni degli stadi: i casi più caldi sono quelli degli U2, che hanno già annunciato ufficialmente una dozzina di show in Europa nei prossimi mesi di agosto e settembre ai quali se ne aggiungeranno altrettanti una volta chiusi di definitivamente gli accordi con i promoter locali, e degli AC/DC, che hanno annunciato i primi show in Australia e Nuova Zelanda nella prossima primavera, per prolungare il "Black ice" tour almeno fino alla fine del prossimo anno, tornando ad esibirsi anche in Europa. Ma i botti non finiscono qui. Andiamo con ordine. Gli U2 hanno annunciato la branca europea del "360° tour" che li vedrà impegnati tra agosto e ottobre 2010: il sito ufficiale del gruppo indica il debutto il 10 agosto a Francoforte, seguito dalle date del 12 agosto ad Hannover, del 15 e 16 agosto a Horsens, in Danimarca, del 20 e 21 a Helsinki (Finlandia), del 25 a Mosca, del 30 a Vienna, del 3 settembre a Atene, del 6 a Istanbul, del 15 a Monaco di Baviera, del 18 a Parigi, del 22 e 23 a Bruxelles, del 29 a Siviglia (Spagna) e del 2 e 3 ottobre a Coimbra, in Portogallo. L'assenza del nostro Paese dal calendario attuale è solo temporanea: è infatti certo che gli U2 suoneranno in Italia nella prima settimana dell'agosto 2010, periodo ideale perché immediatamente precedente le vacanze di massa e con il campionato di calcio ancora distante. Le date probabili sono quelle del 4 e 5 agosto allo Stadio Olimpico di Torino e del 7 all'Olimpico di Roma; ma quest'ultima data, il cui eventuale raddoppio sarebbe peraltro tecnicamente possibile stando all'itinerario ufficiale, potrebbe essere spostata a fine tour europeo. Quanto alle voci su Udine il 12 agosto, data originariamente ventilata dall'assessore regionale del Turismo friulano Luca Ciriani sul suo sito, quella sera gli U2 saranno ad Hannover. Quanto agli AC/DC, l'assessore allo Sport del Comune di Torino Giuseppe Sbriglio ne aveva preannunciato l'arrivo a Torino a La Stampa lo scorso 17 ottobre; a Rockol, invece, risulta che il loro ritorno in Italia dopo gli show dello scorso marzo avverrebbe nuovamente a Milano, ma allo stadio Meazza, che tra i mesi di giugno e luglio sarà teatro di sei-sette grandi eventi musicali. Vi suoneranno anche Ligabue, sicuro per una data, probabile per due e lanciato da un album in uscita a maggio, ed i Muse, per i quali l'inizio delle prevendite è imminente (la band di Matt Bellamy si esibirà in vari festival estivi europei, oltre che in varie città britanniche - ad oggi sono già confermate le date del 4 e 11 settembre rispettivamente al Lancashire County Cricket Ground di Manchester e al rinnovato Wembley Stadium di Londra). Infine un rumour che cresce ogni giorno di più: ai possibili visitatori del Meazza "estivo", potrebbe aggiungersi anche Robbie Williams, appena tornato sotto la luce dei riflettori con il nuovo album "Reality killed the video star" e sempre più convinto ad infrangere la promessa di dire addio alle esibizioni dal vivo. (rockol.it)

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Vamos con i Righeira a RomaVintage

Vamos con i Righeira a RomaVintage

Michael & Johnson Righeira, al secolo Stefano Rota e Stefano Righi, atterrano sul nostro pianeta negli anni ’60. Entrambi scelgono l’Italia, nella fattispecie Torino, come alveo per la loro nascita terrestre. Per mimetizzare la loro provenienza aliena conducono una vita, apparentemente, normale. Alla fine degli anni 70 i loro corpi e le loro essenze entrano definitivamente in contatto sui banchi di scuola del glorioso Liceo Scientifico Albert Einstein di Torino. La loro missione cosmica, volta all’evoluzione e al progresso del nostro pianeta, prevede numerose frequentazioni in ogni trama dell’underground torinese. Nel 1981, stanchi del banale rapporto di amicizia, decidono di diventare fratelli.Nel 1983, ancora giovanissimi, esce in tutto il Sistema Solare il loro primo singolo, Vamos a la playa. E' un successo di proporzioni galattiche che sarà bissato l’anno successivo con No tengo dinero. Nel 1985 con L’estate sta finendo vincono il Festivalbar e il Disco per l’estate. Nel 1986 partecipano al Festival di Sanremo con Innamoratissimo. Il 31/12/1986 ha termine la prima fase della loro missione: i due decidono di farsi ibernare. All’inizio del nuovo millennio, vista la devastante situazione in cui versa il pianeta Terra, l’Altissima Commissione per lo Sviluppo Armonioso del Cosmo avvia la procedura per il loro risveglioQuale sconvolgimento musical culturale hanno portato i Righeira nella musica dance! credo che nemmeno i più attenti e preparati sociologi siano stati in grado di valutare e di analizzare; ma fuori da ogni inutile metafora pseudointellettuale, la realtà è che nel 1983, in uno dei più belli e tecnologicamente avanzati studi di Milano (il Creamus dei fratelli La Bionda), si compie il miracolo: nasce Vamos a la playa. In brevissimo tempo, la freschezza sonora, l’impatto ispanico del testo le stravaganze del tutto studiate di Michael e Jonson Righeira, completano questo duo. Milioni di dischi venduti in tutto il mondo, platee sconfinate di fans che assediano il nostro duo da favola, senza soluzione di continuità, la travolgente simpatia di questa canzone, che è ormai diventata un evergreen, completano l’opera. Di seguito escono No tengo dinero e il loro primo LP. La loro incomparabile vena artistica si svela in modo assoluto nel 1985 quando al culmine della carriera escono con un 45 giri dal titolo L’estate sta finendo. Questa canzone in chiave classica-dance esce come un paradosso a ridosso dell’estate ed è canzone tra le più belle e intense che si siano mai state scritte; la versione lenta che completa il mix, è una grande lezione di melodia. Nel 1987 li vediamo esibirsi a Sanremo con Innamoratissimo, canzone forse meno geniale delle altre, ma che nel palco dell’Ariston ha rappresentato comunque una ventata di freschezza, gioia e ritmo.Ora i Righeira di nuovo insieme, ne hanno combinate di tutti i colori, come il colore dei loro abiti classicamente sgargianti.(paolopasquali.it)

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Il concerto dei King of Leon interrotto dai ...piccioni.

Il concerto dei King of Leon interrotto dai ...piccioni.

I Kings Of Leon hanno abbandonato il palco, poco dopo avere iniziato la loro esibizione, per uno degli incidenti più bizzarri che si siano mai sentiti. La band era arrivata alla terza canzone al Verizon Wireless Amphitheater di St. Louis, USA, quando il bassista Jared Followill è stato colpito ripetutamente al corpo e al volto dagli escrementi di uno o più piccioni. Uno di essi ha centrato il musicista alla bocca e Jared ha ritenuto di non essere più in grado di continuare. Any Mendelsohn, PR del gruppo di Nashville, ha diffuso una nota alle agenzie in cui ha difeso l'operato del musicista specificando che i volatili si erano veramente accaniti e la situazione era diventata "tossica". Il batterista Nathan Followill si è scusato su Twitter scrivendo "ci dispiace, ma i piccioni hanno cagato in bocca a Jared e continuare non sarebbe stato igienico". La band si dirige ora verso il Canada e la Gran Bretagna.(rockol.it)

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Strage alla LOVE PARADE di Duisburg

Strage alla LOVE PARADE di Duisburg

Una tremenda calca, e l'ondata di panico che ne è seguita all'ingresso e dentro un tunnel, principale via di accesso all'area dove si svolgeva la Love Parade di Duisburg, in Germania, ha causato 19 morti e 340 feriti. L'unità di crisi della Farnesina ha confermato la presenza di un'italiana tra le vittime: si chiamava Giulia Minoli, di Brescia, e aveva 21 anni. I carabinieri, intorno all'una di notte, hanno avvisato la famiglia spiegando alla madre che il console italiano in Germania che si occupava del caso doveva parlarle. La donna vedendo i militari ha detto che aveva capito subito la terribile notizia, anche perché dal pomeriggio cercava di mettersi in contatto con la figlia senza riuscirci.C'é anche una ragazza italiana tra le persone rimaste ferite ieri nella ressa alla Love Parade di Duisburg. Non è in gravi condizioni. Lo rendono noto fonti della Farnesina. Nella tragedia in Germania è morta un'italiana, di cui non sono state rese note le generalità. La famiglia è stata informata.
Secondo i media tedeschi e le testimonianze raccolte, la ressa è stata scatenata dalla pressione di migliaia di ragazzi che cercavano di entrare nell'area dove si svolgeva l'evento, l'enorme sito di una ex acciaieria dismessa a metà degli Anni '80 con all'interno uno scalo merci. Secondo gli organizzatori alla Love Parade hanno partecipato durante l'intera giornata quasi un milione e mezzo di persone, in maggior parte tra i 18 e i 25 anni e provenienti da tutta Europa: fotografie hanno mostrato l'area riempita da una folla impressionante. Secondo molti testimoni, il tunnel - lungo oltre 200 metri e largo 30 - era "troppo stretto" per garantire l'afflusso dei partecipanti. La tragedia, secondo un reporter della Bild sul posto, è avvenuta "a causa del sovraffollamento al tunnel, un vero e proprio collo di bottiglia: in migliaia volevano abbandonare il terreno della vecchia stazione merci dove c'era il palco". "Al tempo stesso - ha aggiunto - sono arrivati in migliaia che volevano raggiungere il palcoscenico! E' sconvolgente.". "Urla, paura, panico", descrive la Bild: "Migliaia di persone si sono scontrate, molti - almeno una dozzina di persone - sono stati stritolati, capovolti nella ressa e hanno dovuto essere rianimati da personale sanitario".Un partecipante alla manifestazione, Marius, di 18 anni, riferisce ancora Bild, ha raccontato che "non c'é stata possibilità di fuga, la gente faceva come un muro. Ho avuto paura di morire". "Ho avuto fortuna: ho trovato un piccolo buco, ma accanto a me sono morte due donne", ha raccontato una ragazza. La polizia - 1.200 gli agenti mobilitati - e i soccorritori sono giunti agevolmente sul posto, perché l'autostrada che fiancheggia il sito, delimitato anche dalla linea ferroviaria, era stata chiusa alla circolazione per tutta la giornata, ma raggiungere i feriti e le vittime è stato a lungo impossibile. Nella grande confusione creatasi è difficile capire la dinamica esatta della tragedia: un funzionario del Municipio di Duisburg, Wolfgang Rabe, ha detto alla tv che non è avvenuta dentro, bensì fuori del tunnel: "Quindici persone - ha affermato - sono morte per essere cadute da barriere su cui si erano arrampicate". L'evento è stato fatto proseguire, con la maggior parte dei partecipanti rimasta a lungo all'oscuro dell'accaduto. "L'Unità di crisi della città di Duisburg ha deciso di non porre fine alla manifestazione per motivi di sicurezza", ha detto il portavoce del municipio, Frank Kopatschek, aggiungendo che le uscite di sicurezza dell'area e tutte le cancellate che la delimitavano nel frattempo erano state aperte e "numerosi visitatori" ne hanno approfittato per allontanarsi.La calca si è scatenata intorno alle 17.15, e solo in serata avanzata il tunnel della morte si è svuotato. Le immagini tv in diretta mostrano però che la Love Parade continuava quando era già calato il buio. Secondo la tv tedesca migliaia di ragazzi si sono allontanati nella calma, molti dirigendosi verso la principale stazione ferroviaria di Duisburg, grande centro industriale della Ruhr, il più grande porto fluviale d'Europa. I media tedeschi si interrogano ora su come sia stata possibile una simile tragedia, denunciando la mancanza di vie di scampo e le non adeguate dimensioni dell'area rispetto alla massa di gente confluita. La cancelliera Angela Merkel si è detta "sconvolta", mentre il presidente Wulff ha chiesto di fare "chiarezza" sulle circostanze. Il fatto che la gente abbia continuato a ballare ha scatenato proteste e talvolta rabbia: "E' pazzesco, la festa è proseguita!", dice indignato Lubbert, 31 anni, di Hannover. "Tutti hanno continuato a ballare, anche quelli che avevano perso un amico", continua il giovane, arrabbiato perché gli organizzatori alla fine dai microfoni hanno ringraziato il pubblico "per la splendida giornata". "L'organizzazione era carente. Non c'era molto da bere se non alcol. E anche se il parco era pieno, hanno continuato a far arrivare gente", denuncia Patrick, 22 anni.(Ansa.it) vedi il servizio del TG3 pubblicato su Youtube.

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Malore per Al Jarreau ,concerto annullato.

Malore per Al Jarreau ,concerto annullato.

Gap (Francia), 24 lug. (Apcom) - Il cantante jazz statunitense Al Jarreau si trova in condizioni "stabili" dopo essere stato ricoverato ieri nell'ospedale della località francese di Gap, poco prima di tenere un concerto. Oggi verrà trasferito a Marsiglia per essere sottoposto ad ulteriori esami. Jarreau era stato ricoverato d'urgenza in rianimazione, dopo un collasso dovuto probabilmente all'estremo affaticamento fisico; al momento rimane ancora in terapia intensiva. Nato a Milwaukee nel 1940, Alwyn Lopez Jarreau era impegnato in una tourneé mondiale che dalla Francia lo avrebbe portato nel mese in corso in Germania, Austria e Slovacchia, ad agosto negli Stati Uniti e a settembre in Giappone. Il cantante aveva in programma un concerto nella vicina Barcellonette. «I medici - spiega una nota della direzione sanitaria - non possono al momento pronunciarsi, il paziente è sotto cure intensive e sotto osservazione permanente». Nel pomeriggio di ieri le condizioni di Al Jarreau «si sono stabilizzate» ma restano «preoccupanti». Lo ha riferito il medico che ha in cura il cantante. «È cosciente e sveglio, ma affaticato» ha detto il dottore, spiegando che Jarreau era arrivato all'ospedale nella serata di ieri con «problemi respiratori e cardiaci» provocati «dalla fatica per la tournee e dall'età».(il Messaggero.it)

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