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Il concerto dei King of Leon interrotto dai ...piccioni.
Il concerto dei King of Leon interrotto dai ...piccioni.
I Kings Of Leon hanno abbandonato il palco, poco dopo avere iniziato la loro esibizione, per uno degli incidenti più bizzarri che si siano mai sentiti. La band era arrivata alla terza canzone al Verizon Wireless Amphitheater di St. Louis, USA, quando il bassista Jared Followill è stato colpito ripetutamente al corpo e al volto dagli escrementi di uno o più piccioni. Uno di essi ha centrato il musicista alla bocca e Jared ha ritenuto di non essere più in grado di continuare. Any Mendelsohn, PR del gruppo di Nashville, ha diffuso una nota alle agenzie in cui ha difeso l'operato del musicista specificando che i volatili si erano veramente accaniti e la situazione era diventata "tossica". Il batterista Nathan Followill si è scusato su Twitter scrivendo "ci dispiace, ma i piccioni hanno cagato in bocca a Jared e continuare non sarebbe stato igienico". La band si dirige ora verso il Canada e la Gran Bretagna.(rockol.it)
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Strage alla LOVE PARADE di Duisburg
Strage alla LOVE PARADE di Duisburg
Una tremenda calca, e l'ondata di panico che ne è seguita all'ingresso e dentro un tunnel, principale via di accesso all'area dove si svolgeva la Love Parade di Duisburg, in Germania, ha causato 19 morti e 340 feriti. L'unità di crisi della Farnesina ha confermato la presenza di un'italiana tra le vittime: si chiamava Giulia Minoli, di Brescia, e aveva 21 anni. I carabinieri, intorno all'una di notte, hanno avvisato la famiglia spiegando alla madre che il console italiano in Germania che si occupava del caso doveva parlarle. La donna vedendo i militari ha detto che aveva capito subito la terribile notizia, anche perché dal pomeriggio cercava di mettersi in contatto con la figlia senza riuscirci.C'é anche una ragazza italiana tra le persone rimaste ferite ieri nella ressa alla Love Parade di Duisburg. Non è in gravi condizioni. Lo rendono noto fonti della Farnesina. Nella tragedia in Germania è morta un'italiana, di cui non sono state rese note le generalità. La famiglia è stata informata. Secondo i media tedeschi e le testimonianze raccolte, la ressa è stata scatenata dalla pressione di migliaia di ragazzi che cercavano di entrare nell'area dove si svolgeva l'evento, l'enorme sito di una ex acciaieria dismessa a metà degli Anni '80 con all'interno uno scalo merci. Secondo gli organizzatori alla Love Parade hanno partecipato durante l'intera giornata quasi un milione e mezzo di persone, in maggior parte tra i 18 e i 25 anni e provenienti da tutta Europa: fotografie hanno mostrato l'area riempita da una folla impressionante. Secondo molti testimoni, il tunnel - lungo oltre 200 metri e largo 30 - era "troppo stretto" per garantire l'afflusso dei partecipanti. La tragedia, secondo un reporter della Bild sul posto, è avvenuta "a causa del sovraffollamento al tunnel, un vero e proprio collo di bottiglia: in migliaia volevano abbandonare il terreno della vecchia stazione merci dove c'era il palco". "Al tempo stesso - ha aggiunto - sono arrivati in migliaia che volevano raggiungere il palcoscenico! E' sconvolgente.". "Urla, paura, panico", descrive la Bild: "Migliaia di persone si sono scontrate, molti - almeno una dozzina di persone - sono stati stritolati, capovolti nella ressa e hanno dovuto essere rianimati da personale sanitario".Un partecipante alla manifestazione, Marius, di 18 anni, riferisce ancora Bild, ha raccontato che "non c'é stata possibilità di fuga, la gente faceva come un muro. Ho avuto paura di morire". "Ho avuto fortuna: ho trovato un piccolo buco, ma accanto a me sono morte due donne", ha raccontato una ragazza. La polizia - 1.200 gli agenti mobilitati - e i soccorritori sono giunti agevolmente sul posto, perché l'autostrada che fiancheggia il sito, delimitato anche dalla linea ferroviaria, era stata chiusa alla circolazione per tutta la giornata, ma raggiungere i feriti e le vittime è stato a lungo impossibile. Nella grande confusione creatasi è difficile capire la dinamica esatta della tragedia: un funzionario del Municipio di Duisburg, Wolfgang Rabe, ha detto alla tv che non è avvenuta dentro, bensì fuori del tunnel: "Quindici persone - ha affermato - sono morte per essere cadute da barriere su cui si erano arrampicate". L'evento è stato fatto proseguire, con la maggior parte dei partecipanti rimasta a lungo all'oscuro dell'accaduto. "L'Unità di crisi della città di Duisburg ha deciso di non porre fine alla manifestazione per motivi di sicurezza", ha detto il portavoce del municipio, Frank Kopatschek, aggiungendo che le uscite di sicurezza dell'area e tutte le cancellate che la delimitavano nel frattempo erano state aperte e "numerosi visitatori" ne hanno approfittato per allontanarsi.La calca si è scatenata intorno alle 17.15, e solo in serata avanzata il tunnel della morte si è svuotato. Le immagini tv in diretta mostrano però che la Love Parade continuava quando era già calato il buio. Secondo la tv tedesca migliaia di ragazzi si sono allontanati nella calma, molti dirigendosi verso la principale stazione ferroviaria di Duisburg, grande centro industriale della Ruhr, il più grande porto fluviale d'Europa. I media tedeschi si interrogano ora su come sia stata possibile una simile tragedia, denunciando la mancanza di vie di scampo e le non adeguate dimensioni dell'area rispetto alla massa di gente confluita. La cancelliera Angela Merkel si è detta "sconvolta", mentre il presidente Wulff ha chiesto di fare "chiarezza" sulle circostanze. Il fatto che la gente abbia continuato a ballare ha scatenato proteste e talvolta rabbia: "E' pazzesco, la festa è proseguita!", dice indignato Lubbert, 31 anni, di Hannover. "Tutti hanno continuato a ballare, anche quelli che avevano perso un amico", continua il giovane, arrabbiato perché gli organizzatori alla fine dai microfoni hanno ringraziato il pubblico "per la splendida giornata". "L'organizzazione era carente. Non c'era molto da bere se non alcol. E anche se il parco era pieno, hanno continuato a far arrivare gente", denuncia Patrick, 22 anni.(Ansa.it) vedi il servizio del TG3 pubblicato su Youtube.
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Malore per Al Jarreau ,concerto annullato.
Malore per Al Jarreau ,concerto annullato.
Gap (Francia), 24 lug. (Apcom) - Il cantante jazz statunitense Al Jarreau si trova in condizioni "stabili" dopo essere stato ricoverato ieri nell'ospedale della località francese di Gap, poco prima di tenere un concerto. Oggi verrà trasferito a Marsiglia per essere sottoposto ad ulteriori esami. Jarreau era stato ricoverato d'urgenza in rianimazione, dopo un collasso dovuto probabilmente all'estremo affaticamento fisico; al momento rimane ancora in terapia intensiva. Nato a Milwaukee nel 1940, Alwyn Lopez Jarreau era impegnato in una tourneé mondiale che dalla Francia lo avrebbe portato nel mese in corso in Germania, Austria e Slovacchia, ad agosto negli Stati Uniti e a settembre in Giappone. Il cantante aveva in programma un concerto nella vicina Barcellonette. «I medici - spiega una nota della direzione sanitaria - non possono al momento pronunciarsi, il paziente è sotto cure intensive e sotto osservazione permanente». Nel pomeriggio di ieri le condizioni di Al Jarreau «si sono stabilizzate» ma restano «preoccupanti». Lo ha riferito il medico che ha in cura il cantante. «È cosciente e sveglio, ma affaticato» ha detto il dottore, spiegando che Jarreau era arrivato all'ospedale nella serata di ieri con «problemi respiratori e cardiaci» provocati «dalla fatica per la tournee e dall'età».(il Messaggero.it)
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Quale 'Woody' vuooi ?
Quale 'Woody' vuooi ?
Quello piu' festaiolo, ritmato, esasperato, vintage, Hip Hop oppure...nella versione Lounge ? ebbene si da oggi Gino Woody Bianchi raddoppia la presenza sulle nostre reti con un bouquet di selezioni Lounge tutte rigorosamente mixate sul canale www.easyanditaly.com, che poi è il canale lounge di radio www.radiomusic.net. Un po di cultura, a questo punto non guasta. Il Lounge è una parola inglese che letteralmente significa atrio o salotto, ed è il nome attribuito a questo tipo di musica che veniva trasmessa come sottofondo nelle hall degli alberghi nei locali più raffinati, in occasioni mondane in cui si consuma un drink tra una chiacchiera e l'altra. Parente lontana, ma da non confondersi, la cosiddetta 'Muzak' degli anni '60, che consisteva piuttosto in un easy listening di sottofondo per grandi magazzini, sale d'attesa, e, negli Usa, per ascensori di grandi edifici. Lounge è invece la musica tipica dei film spy story o alla James Bond, ma anche quella che negli anni settanta ha anche sconfinato nelle atmosfere dei film di fantascienza (space lounge). Dovrebbe essere considerato come il padre di questo genere musicale il musicista messicano Juan Garcia Esquivel. La parola Lounge, ha anche altri significati come quello di "godersi il relax", "girovagare", "perdere tempo", ed è sia verbo che aggettivo. Questi significati si riferiscono allo stile di vita di quelle persone che frequentano una certa tipologia di locali in cui l'estetica ed il personale è stato studiato al fine di mettere i clienti a proprio agio e farli rilassare. Lounge non indica un genere ben definito. Si tratta comunque sempre di dischi jazz, R'n'B, soul e con la rivoluzione dell'elettronica sono subentrati anche altri generi come acid jazz e ambient portando con sé molte contaminazioni e commistioni; dal punto di vista dei suoni poche sono quindi le caratteristiche univoche, se non, forse, l'assenza di aggressività e la morbidezza dei ritmi finalizzati a formare un tappeto sonoro che permetta all'ascoltatore di fare altro. Le Selezioni mixate di Gino Woody Bianchi saranno inserite nel palinsesto di www.easyanditaly.com tutti i giorni dalle 18 alle 20.00 durante il programma 'Easy Pass'. (Giorgio Di Marco )
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Waka Waka sigla dei mondiali di calcio di Shakira accusata di plagio
Waka Waka sigla dei mondiali di calcio di Shakira accusata di plagio
“Waka waka (This time for Africa)” interpretata da Shakira & i Freshlyground è solo l’ultima versione più marcatamente pop che Jean Paul Zé Bella, leader degli Zangalewa, ha sì apprezzato, ma chiedendo altresì una ricompensa economica alla Sony: “In principio Shakira non ci ha contattato. E’ stato un nostro collega a sentire il pezzo” ha dichiarato il musicista camerunense che ha poi aggiunto “Non posso dire l’importo esatto che dovremmo ricevere. Tutto quello che possiamo dirvi è che le trattative sono sulla buona strada”. Ora, ciò che per il gruppo camerunense può essere ritenuta un’adeguata ricompensa, per la Sony equivale agli spiccioli che possono essere tranquillamente inseriti nel bilancio di questa fortunata operazione commerciale. In un’eventuale disputa in tribunale, i legali della Sony avrebbero potuto far leva sulla mancanza di proprietà intellettuale del canto popolare e avrebbero potuto giustificare gli autori (Shakira – John Hill) basando la difesa sull’originalità delle strofe; ma dall’altro lato avrebbero corso il rischio di offuscare l’immagine della popstar e della canzone in questi giorni dei campionati in cui il reparto promozione e comunicazione della Sony sta battendo il ferro ancora caldo. Insomma, da questa vicenda ne escono tutti contenti? Tutti, tranne chi ama la storiografia musicale, la quale continua a inquinarsi più del Golfo del Messico. Infatti in ogni commento che ho letto su riviste, blog, forum e social network, ho rilevato come il giudizio sia sempre connotato da una matrice eurocentrica, poco adatta all’evoluzione di un canto popolare africano. Purtroppo nella società cosiddetta “Occidentale” manca la coscienza del relativismo culturale e ciò inficia la quasi totalità degli approcci alla musica africana (e anche a quella afroamericana, che pur ascoltiamo abbondantemente ogni giorno). Prendo spunto da un altro aspetto musicale di questi Mondiali di calcio, per poi arrivare al tormentone waka waka. Cosa non si è detto delle vuvuzelas? Mai nella storia della civiltà mondiale uno strumento musicale è stato così vituperato; si dice che faccia rumore, ma in realtà quello che sentiamo è musica a tutti gli effetti: la vuvuzela classica emette il SI bemolle, ma a seconda delle caratteristiche ogni esemplare può produrre una nota differente. Anche se si usavano già da quarant’anni e anche in altri luoghi, le vuvuzelas hanno preso piede in Sud Africa in una versione che pare si rifaccia al corno kudu. Perché proprio in Africa? Allora, la musica che noi europei abbiamo ascoltato dall’età platonica a Puccini è melodica, si sviluppa in orizzontale, ha un timbro netto, presenta un ritmo regolare, ha un interprete o un autore ben identificabile, la pratica è gerarchica e prescrittiva. Invece nell’esecuzione delle vuvuzelas allo stadio la musica non segue lo sviluppo dell’estetica formalista, la pratica è anarchica e improvvisata, il timbro è indefinito, si rasenta l’aritmìa, non esistono autori e non c’è una netta separazione tra interprete e pubblico: tutto ciò risponde alle caratteristiche della cultura africana.Urge una premessa: la maggior parte della musica che ascoltiamo ogni giorno affonda le sue radici nella musica dell’Africa Centrale, dove appunto si trova anche il Camerun e dove si è sviluppata la musica i cui semi hanno germogliato il blues, che a sua volta è stato determinante per tutta la popular music e dove nel Ventesimo secolo è nato il waka waka. E il concetto stesso di cover, che nella cultura eurocentrica assume a volte una connotazione negativa, in realtà è alla base della musica popolare in cui ogni esecuzione dà un’interpretazione diversa al canto appartenente al patrimonio musicale comune. Ovviamente se si tirano in ballo i diritti economici e morali, è giusto corrispondere un bene a chi li detiene, ma se il canto appartiene alla tradizione di un popolo intero, i limiti giuridici diventano più labili. Shakira è stata dunque accusata di plagio. Ma se io decidessi di incidere una nuova versione di “La società dei magnaccioni”, mi sentirei in debito con la tradizione popolare romanesca e solo indirettamente a Gabriella Ferri che ha reso celebre quel brano. Ed è difficile credere che Shakira, il coautore John Hill e la Sony volessero fare i furbi: la canzone era già molto conosciuta sia per i numerosi rifacimenti, sia per l’utilizzo nella colonna sonora del film della Disney “Il Re Leone”. È come se Laura Pausini pubblicasse una canzone con il ritornello de “L’uva Fogarina” pensando che nessuno si accorga che non sia un inedito. Il problema invece è un altro: tirando le somme, di questa esperienza resta l’amaro che il mondo non abbia ancora preso coscienza della cultura africana di cui eravamo e siamo pervasi, ma al contrario è il continente nero ad aver subito il colonialismo culturale dell’Occidente. Infatti sarebbe bello ricordare e far sapere a chi ancora non lo sa (o lo nega in malafede) che non sono africani solo i Bafana Bafana, ma anche l’homo sapiens sapiens, cioè io che scrivo, tu che leggi, Joseph Blatter, i teorici del razzismo, insomma, per farla breve, miliardi di persone che popolano il globo. Forse, conoscendo le proprie origini, gli occidentali non avvertirebbero così forte la differenza culturale e smetterebbero di sentirsi superiori. Ma dirlo soltanto non basta: ci vuole anche il sottofondo delle vuvuzelas.(musicalnews.com)
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Perdiamo Lelio Luttazzi re della mitica " Hit Parade"
Perdiamo Lelio Luttazzi re della mitica " Hit Parade"
TRIESTE, - Il maestro e compositore Lelio Luttazzi e' morto la scorsa notte nella sua casa, a Trieste. Aveva 87 anni e soffriva di una neuropatia. La citta' di Trieste - ha reso noto il sindaco, Roberto Dipiazza - l'onorera' allestendo la camera ardente nella sala del Consiglio Comunale. Luttazzi e' stato uno dei personaggi di maggior successo della canzone italiana degli anni '50 e '60 ma soprattutto un protagonista della tv, dell'epoca d'oro di Studio Uno, della radio e del cinema.Come conduttore televisivo presenta trasmissioni come "Studio 1" (con Mina), "Doppia coppia" (con Sylvie Vartan), "Teatro 10". Lelio Luttazzi è anche attore: recita in "L'avventura" di Michelangelo Antonioni e ne "L'ombrellone" di Dino Risi. Compone poi la colonna sonora di diversi film tra cui "Totò, Peppino e la malafemmina", "Totò lascia o raddoppia?" e "Venezia, la luna e tu". La trasmissione che più di tutte gli procura grande fama è la radiofonica "Hit Parade", una vetrina settimanale dei dischi più venduti, andata in onda ininterrottamente per 10 anni dal 1966 al 1976. Proprio mentre si trova all'apice del suo successo, nel giugno del 1970 la vita di Lelio Luttazzi viene scossa da un fulmine: con l'accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti l'artista viene arrestato, assieme all'attore Walter Chiari. Dopo circa un mese di carcere è libero di uscire, completamente scagionato. Durante gli anni successivi a questo fatto - che profondamente lo segna - rimane amareggiato dalla lapidazione mediatica cui viene sottoposto. Lavora saltuariamente tra radio e tv, preferendo alla fine ritirarsi a vita privata. Dopo il 2000 torna a essere ospitato da varie trasmissioni sia radiofoniche che televisive. Torna sullo schermo come interprete nel febbraio 2009, quando durante il Festival di Sanremo 2009 (condotto da Paolo Bonolis), Lelio Luttazzi - in qualità di ospite illustre - accompagna Arisa, la quale vincerà il Festival con il brano "Sincerità" nella categoria delle "Nuove proposte". Fiorello dopo 36 anni si ripropone durante la trasmissione 'Viva Radio 2' come spalla del Maestro nella riedizione della presentazione della Hit Parade e purtroppo solo ora riusciamo a comprendere che Lelio non era solo un presentatore ma un musicista compositore e attore prestato alla televisione , che poi l'ha usato e dimenticato in nome di quel falso perbenismo che imperava negli anni 70. ( Giorgio Di Marco )
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Enter the Buddha Bar with Frank Barberio
Enter the Buddha Bar with Frank Barberio
Finalmente , dopo un pressing incessante ,siamo riusciti ad avere i primi lavori tratti dal repertorio del Buddha Bar che solo DJ Frank Barberio puo' interpretare. Il tutto nello spazio Lounge di www.easyanditaly.com il canale Lounge di Radio Music che dalle 18 alle 24 offre un variegato programma a base di musica Lounge, Cafè del Mar, Buddha bar , un ambient curato dai migliori DJ nel campo. Il Buddha Bar parigino è un restaurant bar che propone cucina, atmosfera e musica multietnica. Inserito in un ambiente suggestivo e sontuosamente decorato - ricalcando lo stile dei templi asiatici - accoglie al centro dell'atrio una gigantesca statua dorata di Buddha, da cui deriva il nome del locale. La cucina propone menù prevalentemente asiatici, presentando numerosi piatti vietnamiti e thailandesi, oltre ad un menu giapponese al Sushi Bar. Buddha Bar è una serie di compilation musicali ideata dal franco-tunisino Claude Challe, deejay e co-fondatore - insieme a Raymond Visan e Thierry Bégué - dell'omonimo restaurant-bar situato a Parigi dal 1996. Le compilation raccolgono brani di musica lounge, chillout ed ethno beat, che restituiscono l'atmosfera glamour ed esotica del locale parigino al quale si ispirano. Successivamente, la serie è stata pubblicata con la partecipazione di diversi produttori e deejay, come Ravin, David Visan e Sam Popat. Ogni compilation Buddha Bar, sulla quale è illustrata la statua di un Buddha meditante, consiste in un cofanetto contenente due CD audio di diversa natura: il primo è caratterizzato da sonorità soft e contemplative; il secondo, da un ritmo più caldo e incalzante. Entrambi gli aspetti concorrono ad immergere l'ascoltatore in una dimensione stimolante e ricca di suggestioni. Il progetto filosofico e musicale di Buddha Bar certamente mira a rievocare atmosfere orientaleggianti; ma il mondo a levante non è il solo protagonista: bossa nova e nuevo tango, nu jazz o asian underground, ritmi cubani e sonorità chilling, percussioni arabe e deep house, sono solo alcuni degli spunti proposti dagli album parigini. Buddha Bar si presenta, dunque, come novella babilonia sonora, una fusione di generi, rivisitati in chiave elettronica. Il creatore di quest'universo musicale è senz'altro Claude Challe, mentre oggi il ruolo di selezionatore musicale è nelle mani di Ravin, che ad esempio mixa Buddha Bar XI, uscita nel marzo 2009.( Giorgio Di Marco )
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Muore La figlia di Niccolo' Fabi , il cantante ne da notizia notizia su Facebook
Muore La figlia di Niccolo' Fabi , il cantante ne da notizia notizia su Facebook
ROMA - "L'esperienza più inaccettabile orrida ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere". Così il cantante Niccolò Fabi descrive su Facebook "il dolore devastante" per la scomparsa della figlia di due anni Olivia, morta per una meningite fulminante al Bambin Gesù di Roma. Su Facebook il cantante - che già venerdì scorso aveva dato l'annuncio di aver annullato i concerti del suo tour - informa i suoi fa e amici della morte della piccola: "vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto scrivere. La scorsa notte una sepsi meningococcica fulminante ha portato via nostra figlia Olivia, Lulubella per chi l'ha conosciuta e amata. Il dolore devastante che mi attanaglia la gola è la conseguenza dell'esperienza più inaccettabile orrida ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere. Inutile dirvi - continua il cantante - che fino a quando non avrò trovato un modo per trasformare questo dolore e dare un senso costruttivo a questo incubo, il palcoscenico sarà l'ultimo posto in cui desidererò stare...So - conclude il cantante - di poter contare sulla vostra sensibilità e sull'amore che mai come adesso è l'unico strumento che merita di essere suonato. Un abbraccio che contiene tutto..".(ansa.it)
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Per il settantesimo compleanno di John Lennon ,tutti i suoi brani rimasterizzati in un unica opera
Per il settantesimo compleanno di John Lennon ,tutti i suoi brani rimasterizzati in un unica opera
In occasione del settantesimo compleanno di John Lennon , la storica compagna Yoko Ono e un team di ingegneri del suono e tecnici hanno rimasterizzato gli album solisti di John Lennon . I dischi dell'ex Beatle, ucciso nel dicembre 1980 a New York City, sono stati lavorati sia presso i celebri Abbey Road Studios di Londra sia nella Big Apple. Tra le ripubblicazioni sono da annoverare "Imagine" e "Rock'n'roll", mentre "Double fantasy", disco finale di John, è stato "spogliato" per rimuovere parte degli strumenti che, evidentemente, sono stati ritenuti eccessivi. "In questo anno speciale", ha detto la vedova Lennon, "che avrebbe visto mio marito e partner di vita John raggiungere l'età di 70 anni, spero che questo programma di rimasterizzazione e ripubblicazione aiuti la sua musica incredibile a raggiungere del nuovo pubblico. Rimasterizzando 121 brani distribuiti su tutta la sua carriera solista, spero inoltre che coloro i quali già conoscono il lavoro di John trovino rinnovata ispirazione dal suo incredibile talento di compositore, musicista e cantante nonché dalla sua forza di commentatore della condizione umana. I suoi testi sono rilevanti oggi come quando furono scritti"Lennon si ritirò dalla scena pubblica. Ripercorrendo quel 1980, John si recò negli studi di New York per registrare il nuovo album, Double Fantasy, che venne pubblicato nel novembre di quello stesso anno. Poche settimane dopo l'uscita del disco, la sera dell'8 dicembre 1980, alle 22:50, al termine di un pomeriggio trascorso in studio di registrazione, mentre Lennon si accingeva a rincasare con la moglie, e si trovava di fronte all'ingresso del Dakota Building, il lussuoso palazzo in cui risiedeva, sulla 72ª strada, nell'Upper West Side a New York, un venticinquenne di nome Mark Chapman, esplose contro di lui quattro colpi di pistola (il quinto non andò a segno) dicendo: «Ehi, Mr. Lennon! Sta per entrare nella storia». Soccorso da una pattuglia di polizia, Lennon perse conoscenza durante la corsa verso l'ospedale, dove fu dichiarato morto alle 23.10. Il tragico evento fece balzare Double Fantasy al primo posto in classifica, sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito, e riportò in auge gran parte dei dischi precedenti. Tra la fine del 1980 e i primi mesi del 1981, Lennon fu infatti presente nelle classifiche con i singoli (Just Like) Starting Over, Give Peace a Chance, Happy Xmas (War Is Over), Imagine, Woman e Watching the Wheels, e con gli album Double Fantasy, Imagine, Walls and Bridges, Rock 'n' Roll e Shaved Fish. Strawberry Fields Memorial a Central Park, New York City. In una recente intervista, rilasciata a Radio BBC dalla moglie Yoko Ono, si è appreso che Lennon, la sera della sua uccisione, stava andando a salutare il figlio Sean. Julian, l'altro figlio di Lennon, anche lui cantautore,, non fu nominato nel suo testamento. Yoko Ono propose di riconoscergli 20 milioni di sterline, ma Julian li rifiutò asserendo che era una cifra esigua comparata a ciò che gli sarebbe spettato. Ci rimane comunque un patrimonio musicale e di speranza che, rappresentato da un brano universalmente apprezzato, riesce ad unire le persone anche le piu' diverse : IMAGINE. ( Giorgio Di Marco )
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Luigi Guida, Easy Pass su EasyandItaly il canale lounge di www.radiomusic.net
Luigi Guida, Easy Pass su EasyandItaly il canale lounge di www.radiomusic.net
L’avevo lasciato alla fine degli anni ottanta a lavorare su un mixer, sommerso di vinili nella sede romana di Radio Luna, di cui era la voce “Guida” e di cui ero fiero direttore tecnico, me lo ritrovo vent’anni dopo, quasi come in un racconto di Dumans quale aitante moschettiere, sulla sua consolle in riva al mare al Faber Beach: questo è un classico caso di congelamento temporale, la voce ,del resto è immutata , la grinta è sempre quella, lui è Luigi Guida. Giggi ( con la doppia g per gli amici )è stato sempre un romantico , per lui il mixer ,il microfono sono compagni di vita che si rispettano e non ti tradiscono mai. L’elenco dei locali dove Luigi ha lavorato, in effetti, avrebbe bisogno di tanto spazio, da Cortina a Taormina , passando di tanto in tanto al ‘Fabula’ e al ‘Gilda’ di Roma non trascurando la conduzione televisiva di programmi come ‘ Discoring Estate’. Da alcuni anni ormai il Faber Beach di Ostia è diventata la sua seconda casa. Tutti i giorni, anche d’inverno, si diverte e fa divertire giorno e notte dalla spettacolare torretta sulla spiaggia, ad un paio di metri dal mare, suonando i successi di sempre, è tornato anche al suo grande amore la radio ma questa volta anziché via etere ... via la vera ed unica “radio in spiaggia” italiana: la Faber Radio. Il grande entusiasmo della gente che frequenta questa splendida realtà sul mare, strano a dirsi, ma ha offuscato le oltre 600 location che lo hanno visto all’opera , ma nel frattempo, come il buon vino, Luigi ha virato il suo ‘core’ musicale diventando un guru dell’Ambient ,Lounge insomma un toccasana dell’anima. Non rinnegando il suo passato ma ampliando le proprie conoscenze musicali e pur continuando nell’ambito della musica commerciale ad esaudire le richieste dei suoi fedelissimi ascoltatori si è creato un vero e proprio entroterra musicale che lo vede all’avanguardia nel genere preannunciando quella che sarà la prossima tendenza musicale che inevitabilmente offuscherà l’house estremo, del resto il genere chilllout è nato come rimedio ai ritmi rave quasi come un disintossicante per la mente ,divenendo poi un vero e proprio genere unico e fondendosi con altri generi ha generato tutti quei motivi variegati che a seconda delle latitudini prendono nomi come ‘cafè del mar’ e ’ Buddha bar’. EasyandItaly il canale easy listening di Radio Music ospiterà delle selezioni di Luigi Guida nelllo spazio Easy Pass tutti i giorni dalle 18,00 alle 20,00 e magari dopo una giornata di stress il ‘Dottor Guida’ troverà il modo di rilassarvi e rigenerarvi: che dire potenza della radio ? della musica? O della ‘guida’ di Giggi? ( Giorgio Di Marco )
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Esmée Denters - nuovo singolo ' Love dealer (ft Justin Timberlake)'
Esmée Denters - nuovo singolo ' Love dealer (ft Justin Timberlake)'
Quante volte, guardando su Youtube l'esibizione di qualche aspirante cantante, vi siete chiesti se sia possibile usare quel mezzo di comunicazione per riuscire davvero ad entrare nei giri che contano? Bene, questo è un precedente che incoraggerà ulteriormente i debuttanti allo sbaraglio di tutto il mondo: la giovane olandese Esmée Denters a furia di cover sul suo canale del tubo ha potuto trasformare quella lineetta di notorietà in un'autostrada. Le sue performance sono state notate dapprima da addetti ai lavori suoi connazionali, ed infine da quel volpone di Justin Timberlake; costui ha sfruttato la sua conoscenza delle leggi di mercato per creare il personaggio, non facendo mai mancare la propria referenziale presenza. Si arriva così all'album di debutto Outta Here, prodotto dalla Tennman dello stesso Timberlake e già fonte di tre singoli ben accolti dal pubblico di mezza Europa. A guardare i credits del disco ci si rende conto che i nomi sono quelli giusti per un successo rapido e sicuro, fra produzione e scrittura spiccano Ryan Tedder e gli Stargate. Proprio a questi ultimi (attivissimo duo norvegese) si deve parte della creazione dell'ultimo singolo Love dealer, cui hanno messo mano naturalmente anche la Denters e Timberlake. Si tratta di un duetto che più pop non si può, una canzoncina facile facile che si differenzia poco dalle concorrenti se non fosse per una vaga somiglianza sporadica con l'intramontabile Beat it (magari così si festeggia l'anniversario, chissà). (Sergio Cadeddu, lunedì 28 giugno 2010 musicsite.it)
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Un anno dopo... in diretta dal Roma Vintage, 'Michael Jackson Tribute'
Un anno dopo... in diretta dal Roma Vintage, 'Michael Jackson Tribute'
Venerdì 25 giugno 2010 Revival Party... Michael Jackson Tribute! Michael Joseph Jackson (nato a Gary il 29 agosto 1958 e morto a Los Angeles il 25 giugno 2009) è stato cantante, ballerino, cantautore, coreografo, compositore, musicista, arrangiatore, produttore discografico, sceneggiatore e imprenditore! La morte di Michael ha scosso i suoi tantissimi fans di tutto il mondo. Il mondo della musica ha davvero perso il suo Re del Pop. Ma è ormai chiaro che il mondo non ha alcuna intenzione di dimenticarlo. Anzi! Ora anche i più piccoli stanno riscoprendo la sua musica ed il suo genio. Proprio per questo è nata la voglia di realizzare un grande evento a lui dedicato. Un grande evento per dimostrare quando il genio di Michael abbia coplito e cambiato tutti noi ". Venerdì 25 giugno 2010 al ROMA VINTAGE: >>>E' il primo Anniversario della scomparsa di MICHAEL JACKSON<<< Le Musiche I Video L'Energia di MICHAEL JACKSON! Ma non finisce qui: Si Balla Tutta la Notte con una selezione Anni '70-'80 e '90 fino all'alba con: >>>>Special Guest DJ: FRANCO SCIAMPLI! >>>> Anni '80 >>>>Top DJ: LAMAL TACAT >>>> Anni '70-'90 Direzione Artistica e Ri-Animazione “Vintage Look”: Paolo Pasquali! >>>>DJ: FRANCO SCIAMPLI!<<<< Specia vinyl DJSet Anni '80"!!! Direttamente dal VELENO di Roma, DJ Resident al fianco di Lorenzo Cherubini (JOVANOTTI), proprio lì, negli Anni '80, ha conosciuto il Direttore Artistico del Roma VIntage, Paolo Pasquali, durante un "RaP Contest"! Suonerà il ToPP della Dance Music degli Anni '80 miscelando Musica rigorosamente da Dischi originali in Vinile coi suoi fedellissimi "Giradischi" Technics SL 1200 e lo storico "Mixer" Tascam!!! Un piacevolissimo "Ritorno al Passato"!
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